Ray-Ban | Meta
Ray-Ban Meta — Il futuro indossa un classico
Ray-Ban · Meta · Filmato promozionale · Ideazione e direzione creativa
L'intelligenza artificiale non è arrivata con l'aspetto del futuro. È arrivata con lo stesso aspetto che ha sempre avuto.
È questa l’idea che fa da filo conduttore al film. Quando la tecnologia più avanzata del nostro tempo ha avuto bisogno di un corpo in cui insediarsi, non ha inventato un nuovo oggetto. Ha scelto una silhouette disegnata quasi un secolo fa e se l’è semplicemente indossata. Il futuro non è venuto per sostituirci. È venuto per presentarsi in una forma che già conoscevamo.
La narrazione riesce a fondere questi due aspetti senza mai dividerli in due parti distinte. Il gesto di indossare gli occhiali apre il film come un rituale senza tempo, lo stesso movimento che si ripete di generazione in generazione. Da quel momento, l’immagine inizia a operare su due livelli simultanei: la forma è patrimonio, il comportamento è intelligenza. Il design risale al 1937. Ciò che fa, invece, è di oggi.
Il prodotto non viene mai considerato come un dispositivo. Nessuna interfaccia, nessun ologramma, nessun linguaggio tecnico. Ray-Ban Meta si presenta esattamente per quello che è: un accessorio di stile che ha iniziato a pensare. La fotocamera assume il punto di vista di chi la indossa e il mondo viene inquadrato esattamente come lo vede chi la indossa, con la differenza che questa cornice ora ascolta, cattura e risponde.
Il culmine della storia sintetizza la tesi in un’unica immagine: lo stesso fotogramma, lo stesso profilo, lo stesso gesto di sempre, ma dotato di una capacità che nessuna generazione precedente aveva mai posseduto. Non c’è alcuna frattura tra le due epoche, perché non ce n’è mai stata una. L’icona non è invecchiata. Ha acquisito una mente.
Un film sul momento in cui il futuro smise di cercare una propria forma e assunse quella che era già eterna.
dettagli del progetto
cliente
Meta
tipo di progetto
3D e design
